...a lavorare...

Io: Voglio assolutamente vedere i tuoi ultimi disegni.

Martina: Eccone uno. Fa un po' cagare ed è vecchiotto ma almeno conosci il soggetto.

Io: uuuh... ficoooo! *__* Martì, vai a lavorare alla Disney!! Ti verrei a trovare a lavoro tutti i giorni!

Martina: Ahahahahhahahaha...dovevi fermarti al "vai a lavorare!!!" xD

Someone told me that in about 50 years, no one will speak Latin, probably. Not even Latin people.

Helen, An education

“I thought… you were going… to keep her… safe…”
“She and James put their faith in the wrong person” said Dumbledore. “Rather like you, Severus. Weren’t  you hoping that Lord Voldemort would spare her?”
Snape’s breathing was shallow.
“Her boy survives” said Dumbledore. Her son lives. He has her eyes, precisely her eyes. You remember the shape and colour of Lily Evans’s eyes, I am sure?”
“DON’T!” bellowed Snape. “Gone… Dead…”
“Is this remorse, Severus?”
“I wish… I wish I were dead…”
“And what use would that be to anyone?” said Dumbledore coldly. “If you loved Lily Evans, if you truly loved her, then your way forward is clear. You know how and why she died. Make sure it was not in vain. Help me protect Lily’s son.”

“I thought… you were going… to keep her… safe…”

“She and James put their faith in the wrong person” said Dumbledore. “Rather like you, Severus. Weren’t  you hoping that Lord Voldemort would spare her?”

Snape’s breathing was shallow.

“Her boy survives” said Dumbledore. Her son lives. He has her eyes, precisely her eyes. You remember the shape and colour of Lily Evans’s eyes, I am sure?”

“DON’T!” bellowed Snape. “Gone… Dead…”

“Is this remorse, Severus?”

“I wish… I wish I were dead…”

“And what use would that be to anyone?” said Dumbledore coldly. “If you loved Lily Evans, if you truly loved her, then your way forward is clear. You know how and why she died. Make sure it was not in vain. Help me protect Lily’s son.”

Tell me one last thing” said Harry. “Is this real? Or has this been happening inside my head?”
Dumbledore beamed at him, and his voice sounded loud and strong in Harry’s ears even though the bright mist was descending again, obscuring his figure.
“Of course it is happening inside your head, Harry, but why on earth should this mean that it is not real?

Harry Potter and the Deathly Hallows

It is impossible to live without failing at something, unless you live so cautiously that you might as well not have lived at all – in which case, you fail by default.
J.K. Rowling

It is impossible to live without failing at something, unless you live so cautiously that you might as well not have lived at all – in which case, you fail by default.

J.K. Rowling

Il meglio del 2010

Devo ammettere che non amo molto stilare queste classifiche di fine anno ma visto che ormai sembra essere diventato un obbligo per ogni appassionato di cinema, mi accingo ad elencare quelli che, secondo me, sono i migliori film di questo 2010 che ci siamo appena lasciati alle spalle.

5. Inception di Christopher Nolan

Nonostante le mie aspettative non siano state completamente soddisfatte, Inception entra di diritto nella cinquina dei migliori film del 2010 (almeno tra quelli che ho visto!). Purtroppo la sceneggiatura, che di solito è uno dei punti forti dei film di Nolan, non è scritta nel migliore dei modi ma, a parte questo neo, il film riesce nel suo intento di emozionare e coinvolgere.

Eravamo persi quaggiù. Sapevo che dovevamo fuggire, ma lei non voleva accettarlo. Aveva chiuso qualcosa, qualcosa nel profondo, dentro di sé. La verità che una volta aveva conosciuto, ma che aveva scelto di dimenticare e non riusciva più a liberarsi. Così decisi di cercare quella verità, andai a fondo nei recessi della sua mente e trovai quel luogo segreto. Lo forzai e impiantai un’idea. Una semplice, piccola idea che avrebbe cambiato tutto: che il suo mondo non era reale.” Cobb 

4. The road di John Hillcoat

The road è indubbiamente la rivelazione del 2010. Un film con enormi difficoltà di produzione e bistrattato da molti ma che si è rivelato una vera perla. E’ una storia straziante, fatta di silenzi, di riflessioni e ambientata in uno scenario post-apocalittico. Gli alberi, ormai privi del loro nutrimento, cadono, la terra si raffredda ogni giorno di più, i terremoti squarciano il silenzio con boati assordanti e su ogni cosa prevale la legge del più forte, una legge che, a priori, esclude ogni possibile distinzione tra buoni e cattivi; distinzione rintracciabile solo nelle parole innocenti di un bambino: non ci sono buoni e non ci sono cattivi; ognuno è buono con se stesso e cattivo con gli altri. Non c’è più civiltà. Questo scenario sconvolgente è costellato da ottime prove attoriali e da una colonna sonora che, seppur minimale, lacera l’anima.

“Perché ci state seguendo?” uomo

“Non stavamo seguendo nessuno. Voi ci stavate seguendo!” donna

3. The social network di David Fincher

Bè, David Fincher è una garanzia e anche quest’anno ha fatto centro. Raccontando la nascita di facebook si è assunto l’enorme rischio di scadere nel banale e di girare due ore di nulla narrativo. E invece è proprio la sceneggiatura il motivo per cui questo film si piazza tra i migliori dell’anno. Una sceneggiatura solida, estremamente intrigante e che sa alleggerire la situazione quando necessario, provocando risate sincere in modo intelligente. Gli attori poi sono tutti perfettamente calati nei ruoli e diretti divinamente, in particolare Jesse Eisenberg che è riuscito a dar vita a uno dei personaggi più credibili dell’anno.

Non riporto una citazione perché tutto il film è pieno di dialoghi arguti e mi rimane davvero difficile sceglierne uno.

2. Black Swan di Darren Aronofsky

Devo ammettere di aver scoperto Aronofsky solo recentemente con The Wrestler ma dopo aver visto le sue ultime due fatiche ho intenzione di recuperare anche gli altri film di questo talentuoso regista. Vorrei anche precisare che anche se il film non è ancora uscito in Italia, ho deciso comunque di includerlo tra quelli del 2010, perché dopotutto è già uscito in molte sale nel resto del mondo. Comunque è un film molto intenso, che conferma (se mai ce ne fosse bisogno) l’indiscutibile talento di Natalie Portman nel momento più alto della sua carriera finora. Sicuramente otterrà qualche riconoscimento importante per questo ruolo ma non bisogna sottovalutare neanche l’ottimo lavoro svolto dalla regia e dalla fotografia. Aronofsky dipinge in modo brutale e viscerale il mondo apparentemente perfetto della danza e la fotografia è interamente basata sui forti contrasti che, in definitiva, sono alla base del film. Il bianco e il nero, il bene e il male. Avevo grandi aspettative e sono state interamente soddisfatte.

“The only person standing in your way is you.” Thomas Leroy

1. Toy Story 3 di Lee Unkrich

La Pixar merita sempre un posto d’onore e questa volta è riuscita a piazzarsi in cima alla mia classifica personale. So che probabilmente il mio giudizio non è obiettivo visto che i primi due Toy Story sono sempre stati molto importanti per me ma che posso farci? Questo terzo episodio mi ha fatto morire dalle risate, mi ha fatto battere il cuore, sbarrare gli occhi e mi ha fatto piangere. In poche parole vi ho trovato tutto ciò che cerco in un film. What else?

“Gli ostaggi mi hanno preso in ostaggio!” Buzz Lightyear


Piccola segnalazione.
Se non l’avete ancora fatto recuperate The social network di David Fincher. E’ un film sulla nascita di facebook, scritto, diretto e interpretato divinamente. Jesse Eisenberg è scandalosamente perfetto.
Ho trovato il film per cui fare il tifo la notte degli Oscar… oltre a Black Swan.

Piccola segnalazione.

Se non l’avete ancora fatto recuperate The social network di David Fincher. E’ un film sulla nascita di facebook, scritto, diretto e interpretato divinamente. Jesse Eisenberg è scandalosamente perfetto.

Ho trovato il film per cui fare il tifo la notte degli Oscar… oltre a Black Swan.